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Padova e Dintorni

  • La splendida città di Padova

    Cuore della vita cittadina di Padova é il centro storico con le sue pittoresche piazze, ricche d’arte e storia: Piazza dei Frutti e Piazza delle Erbe da sempre sede del mercato quotidiano con Palazzo della Ragione; Piazza dei Signori centro politico da cui si ammira l’orologio astronomico più antico del mondo. Di rilievo anche l’antico Caffè Pedrocchi, un tempo famoso punto d’incontro degli studenti universitari e oggi salotto cittadino; il Municipio e il Palazzo dell’Università, fondata nel 1222 e annoverata fra le più antiche e importanti del mondo. Passeggiando poi lungo i caratteristici portici si potrà arrivare sino alla Basilica di S. Antonio ed al grandioso Prato della Valle, la piazza più grande d’Italia, che offre un’impareggiabile scorcio panoramico sulla città.

  • La Cappella degli Scrovegni a Padova

    La Cappella degli Scrovegni, affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico di Enrico degli Scrovegni costituisce un capolavoro dell'arte. Le pareti sono interamente ricoperte dagli affreschi.
    Colore, luce e poesia, l'uomo e Dio, umanità e fede fusi assieme per narrare in un modo unico le storie della vita di Maria, di Cristo e del Giudizio Universale.

    Nel 1880, la Cappella è stata acquisita dalla città di Padova e sugli affreschi sono stati eseguiti numerosi interventi conservativi e ne è continuamente monitorato lo stato di conservazione.
    Un capolavoro della pittura del Trecento italiano.

  • L’Orto Botanico di Padova

    L'Orto botanico di Padova, fondato nel 1545,  è il più antico Orto universitario del mondo, ha  conservato nei secoli l’ubicazione originaria.  Questo complesso dallo straordinario valore scientifico, storico, artistico e naturalistico è  nel centro storico di Padova, tra le grandi basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina, in un’area urbana che annovera nelle immediate vicinanze complessi di grande valore storico e artistico come il Prato della Valle, la Loggia e l’Odeo Cornaro, la porta Pontecorvo e la cinta muraria cinquecentesca, a poca distanza dalla sede storica dell’Università – Palazzo Bo – e dai più importanti monumenti cittadini.

  • I Colli Euganei

    I Colli Euganei sorgono nel cuore della pianura veneta,  un  comprensorio  montuoso i cui rilievi non superano i 600 metri di altezza. La  loro  origine vulcanica,   ha reso possibile la formazione di una straordinaria biodiversità botanica e faunistica, salvaguardata dal Parco Regionale dei Colli Euganei per la valorizzazione turistica delle risorse naturali.
    La natura incontaminata  con  una  fitta rete  di sentieri ed itinerari permette di esplorare il territorio a piedi, in bicicletta o a cavallo e di praticare numerosi sport.
    La fertilità di queste terre dona prodotti enogastronomici di eccellenza, dai pregiati vini alle specialità culinarie della tradizione contadina che  si  possono gustare nei numerosi risto-ranti, trattorie, cantine e frantoi.
    Si possono inoltre visitare i pittoreschi borghi storici, ville venete un tempo dimore estive  e castelli dal fascino ineguagliabile.

  • Il Borgo di Arquà Petrarca

    Uno tra i luoghi  più caratteristici da visitare è certamente la  piccola cittadina di Arquà Petrarca,    dove il tempo sembra essersi fermato.  Un antico documento attesta l’esistenza  di un castello abitato da Rodolfo Normanno ed è  proprio sull’altura dove si collocava l’antico castello che successivamente ha avuto origine  l’originale Borgo medievale.  In questa pittoresca località  potrete visitare la Casa  del noto poeta Francesco  Petrarca, ove egli tra-scorse gli ultimi anni della sua vita e nella piazza principale il sarcofago in marmo rosso dello scrittore.    Si possono inoltre ammirare i  notevoli affreschi medievali della Chiesa di Santa Maria Assunta.

  • La Villa de Vescovi a Luvigliano di Torreglia

    Straordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Eugane. Villa dei Vescovi fu ideata ed edificata tra il 1535 e il 1542 per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti.
    Grazie all’importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, la Villa rappresenta una perfetta armonia tra architettura e paesaggio.
    Donata al FAI nel 2005, la Villa è stata riaperta al pubblico nel 2011 dopo il lungo lavoro di restauro, che ha restituito così alla collettività un vero capolavoro del Rinascimento.

  • Il Castello del Catajo

    Un monumentale edificio ricco di storia, fascino e leggende, costruito a partire dal XVI secolo da Pio Enea I degli Obizzi presso Battaglia Terme (PD). Il Catajo è una dimora unica nel suo genere che nel tempo è stata villa principesca e alloggio militare, cenacolo letterario e reggia imperiale.
    Il Castello del Catajo nacque per celebrare i fasti degli Obizzi, ampliato dalla stessa famiglia nel 600 e 700 venne in seguito trasformato in reggia ducale dalla famiglia Asburgo-Este di Modena e infine eletto residenza di villeggiatura imperiale degli Asburgo imperatori d’Austria.

  • La Città ed il Castello d’Este

    Este è  stata fondata dai Veneti Antichi nei pressi dell’Adige che anticamente passava di qui, come testimo-nia il suo nome. Da visitare è il Museo Nazionale Atestino, il castello carrarese, le piazze e le numerose chie-se antiche, scrigni di opere d’arte.  Del  castello  rimangono  solo  le cinta murarie che, tuttavia, ne fanno percepire la grandezza originaria.

    Il Museo Nazionale Atestino, di fondazione ottocentesca, ha sede dal 1902 nel Palazzo  della  nobile famiglia veneziana dei Mocenigo, costruito nel XVI secolo inglobando nella facciata principale un tratto delle mura del trecentesco castello dei Carraresi, sorto a sua volta nell'area  della  prima dimora  feudale  della  principesca famiglia degli Estensi. Le  numerose  e  importanti raccolte  provengono  dal  centro preromano  e  romano di Este e dal territorio circostante.

  • Il Museo Internazionale della Maschera ad Abano Terme

    Al Museo Internazionale della Maschera è esposta parte della preziosa collezione di maschere teatrali frutto della produzione artistica degli scultori Amleto (1915-1962) e Donato Sartori in più di ottant’anni di attività creativa, oltre ad una straordinaria quantità di maschere, reperti originali geo-etno-antropologici e opere provenienti dalle più sintomatiche aree culturali del pianeta raccolte in anni di viaggi e scambi culturali.